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Digiuno con nu3

Il tuo periodo di digiuno nel 2021

Tutto ciò che devi sapere sul tema del digiuno

Per migliaia di anni le persone hanno rinunciato a cibo e bevande in modo ripetuto e non perché fossero troppo povere per provvedere a sé stesse. Hanno digiunato volontariamente. Ancora oggi il tema della rinuncia al cibo è al centro e più che mai. Vale quindi la pena prendere in esame più da vicino i diversi tipi di digiuno. Qual è la motivazione per digiunare? Quali tipi di digiuno esistono? Quanto è salutare o insalubre digiunare? Come si digiuna correttamente e quando sarebbe meglio evitare di rinunciare al cibo? Troverai tutte le risposte a queste e ad altre domande nelle nostre istruzioni dettagliate!

La pratica del digiuno è considerata come la ferrea eliminazione generale del cibo solido. Ciò significa che l'omissione del "cibo liquido" non è generalmente inclusa quando si tratta di digiuno. La maggior parte delle persone a cui viene chiesta la ragione del digiuno, risponde con un riferimento religioso. In quasi tutte le religioni si applica una rinuncia al cibo ed è seguita più o meno rigorosamente.

Ma il concetto di digiuno si è ampliato nel corso dei secoli e non si tratta più soltanto di seguire un compito religioso motivato. Sono stati messi a fuoco anche gli aspetti salutari del digiuno: pelle liscia, perdita di peso, l'esclusione di specifici alimenti, l’acuirsi dei sensi. Questi e tanti altri punti sono associati al processo di digiuno al di là dei circoli religiosi.

Le modalità del digiuno sono antiche quanto l'umanità stessa. Già 2500 anni fa, durante il tempo degli antichi greci, Ippocrate, il famoso medico greco, parlò a favore della moderazione o della rinuncia al cibo. Fondamentalmente disse che le persone che vogliono rimanere in salute, forti e giovani, dovrebbero esercitarsi ad essere moderate con il cibo. È anche meglio astenersi dall'uso eccessivo di farmaci. Invece si dovrebbe piuttosto praticare l'arte della rinuncia, del digiuno.

Ma molto prima di Ippocrate, da cui proviene il giuramento di Ippocrate per i medici, la gente conosceva il mondo del digiuno. La ricerca scientifica ha scoperto che l'eliminazione temporanea del cibo solido è sempre stata parte della storia umana. Come l’evidenza indica, la pratica del digiuno era già seguita dagli Indù più di 4000 anni fa, quando erano soliti rinunciare al cibo nei giorni di luna piena o luna nuova.

  • Cristianesimo: per coloro che praticano il digiuno basato sulla religione cristiana, la Quaresima dura 40 giorni. Dal Mercoledì delle ceneri al cosiddetto Sabato santo prima della Pasqua. Nell’anno 2021 quindi si applica quanto segue: se vuoi seguire il digiuno religioso cristiano, nel calendario devi contrassegnare il periodo dal 17 febbraio all’3 aprile 2021.
  • Ortodossia: anche varie chiese ortodosse hanno familiarità con l'astinenza al cibo per digiuno. Qui tuttavia si tratta più di una “leggera vita vegana”, perché in questi periodi di digiuno sono vietati solo alimenti di origine animale come uova, carne, latticini e possibilmente anche pesce. Nell’interpretazione più rigorosa è vietato anche l’uso di olio e il consumo di bevande alcoliche. Per i cristiani ortodossi poi, oltre alla Quaresima di Pasqua, c’è anche il Digiuno degli Apostoli che si svolge nella settimana dopo la Pentecoste, e il Digiuno dell’Avvento come preparazione al Natale, che cade dalla metà di novembre fino al 24 dicembre, vale a dire la vigilia di Natale.
  • Nel calendario islamico, secondo il quale siamo nell’anno 1442 e non 2021, si applicano le seguenti date durante le quali i credenti praticano l’astensione al cibo: il mese di digiuno del Ramadan inizia per i musulmani di tutto il mondo il 12 aprile 2021. Per i credenti musulmani, nelle quattro settimane successive non si mangia cibo, non si beve e non si fuma dall’alba al tramonto e durante questo periodo è vietato anche il rapporto sessuale. Il mese del Ramadan si conclude con la cosiddetta Festa dello zucchero (Eid al-Fitr) dal 13 al 15 maggio 2021

Nelle altre religioni i tempi del digiuno sono abbastanza fluidi e gestiti anche in modo piuttosto flessibile.

  • Per i seguaci del giudaismo la regola è che il digiuno è o dovrebbe essere seguito solo durante lo Jom Kippur e altri cinque giorni dell’anno.
  • L’induismo evita di indicare dei giorni fissi per il digiuno e si regola secondo la fede. Quando si tratta di rinunciare al cibo vengono spesso menzionati i giorni di luna piena e di luna nuova. Presso gli Indù si segue il digiuno quando si richiede “una guida speciale da parte di Dio”. Può essere per chiedere perdono per i propri peccati o per richiedere ad esempio la guarigione dei malati. Nell’induismo si digiuna anche nel caso in cui la “mente debba essere purificata dalle cattive influenze”. Ciò significa che quando il digiuno ha ragioni religiose si tratta sempre in un modo o nell’altro di pentimento, di ritorno a Dio o di allontanamento dalle “cattive strade”.

L’interpretazione più aderente del digiuno la troviamo definitivamente nell’Islam, nel quale questo periodo appartiene ai cosiddetti “5 pilastri dell’Islam”. Dalla pubertà in poi, è fondamentalmente un dovere per ogni musulmano, indipendentemente dalla scuola religiosa, osservare il Ramadan. Esistono solo poche eccezioni e chiunque non lo fa in parte o totalmente, ad esempio le donne incinte, le donne con le mestruazioni, gli ammalati o i viaggiatori, deve digiunare dopo.

Accanto alle ragioni religiose che prescrivono il digiuno, ci sono naturalmente anche altre ragioni per evitare totalmente o parzialmente il cibo o certi tipi di alimenti. Per le persone non religiose, sono più le motivazioni terapeutiche che spingono a impegnarsi nel rituale del digiuno. Ciò non deve sempre andare di pari passo con il non mangiare. Obiettivi di rinuncia che sono alternativi al digiuno possono essere anche passare dall’auto alla bicicletta, evitare sprechi di plastica o persino l’uso di uno smartphone.

Spesso il digiuno terapeutico o salutare è usato come punto di partenza per un diverso modo di nutrirsi. Questo vuol dire che se tu vuoi cominciare un’alimentazione sostenibile e vuoi nutrirti in modo più salutare, il rituale del digiuno è una buona cosa. Soprattutto quando il corpo è particolarmente acidificato dalla “cattiva o sbagliata alimentazione”, si ripristina l'equilibrio con cibi principalmente alcalini. Il tratto digestivo può in questo modo rigenerarsi.

Ma quali tipi di digiuno esistono quando parliamo di digiuno terapeutico e cura del digiuno? Basta un giorno di digiuno o devono passare molti giorni senza l’assunzione di cibo? Quando si tratta di digiuno terapeutico o di una cura per il digiuno, ci sono diversi modi di digiunare. Alcuni regimi impongono di non mangiare affatto, mentre altri ti dicono di concentrarti sull’omissione o l’ingestione di determinati prodotti. Di base i metodi terapeutici si differenziano solo leggermente dalle terapie del digiuno con motivazioni religiose. Ecco perché diamo uno sguardo più da vicino ai tipi di digiuno più popolari e facciamo luce su come il corpo reagisce a un cambiamento di dieta.

Il medico Otto Buchinger visse fino agli anni Sessanta del secolo scorso e aveva quasi 90 anni. Già all'inizio del secolo scorso, nei primi anni Venti, effettuava cure di digiuno per sbarazzarsi dei reumatismi o per alleviare il dolore ad essi associati. Siccome ebbe ottimi risultati in questi esperimenti su sé stesso, ha cominciato ad occuparsi intensamente dell’argomento e nel 1935 ha scritto un libro sul metodo del digiuno.

L'approccio della cura di Buchinger è che il corpo viene purificato e liberato dalle tossine. Ciò è possibile grazie al fatto che durante il digiuno secondo Buchinger vengono consumati solo liquidi (chiamata anche "dieta del succo"), tra cui acqua, brodi di verdura, succhi e tè. La quantità calorica al giorno è limitata a circa 500 calorie. Un altro componente importante è lo svuotamento completo del corpo, raggiunto da Buchinger con clisteri o sale di Glauber.

Tuttavia Buchinger prevede nel suo piano di digiuno anche dei giorni di alleggerimento. In questi giorni si possono consumare verdure, patate, frutta o persino riso al vapore che dovrebbero essere presi con abbondati liquidi (circa tre litri). Preferibilmente acqua. Nel corso del digiuno secondo Buchinger sono severamente vietate le bevande alcoliche e gli stimolanti come le sigarette, di cui è comunque raccomandata un’astinenza appropriata non solo durante il periodo di digiuno. Il movimento aiuta il digiuno di Buchinger, come ad esempio l’escursionismo, dei leggeri esercizi di yoga, delle lunghe passeggiate e il pilates.

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Istruzioni per un corretto digiuno basico

Il digiuno basico ha lo scopo di ridurre l’acidità nel corpo, di combattere la stitichezza e di fare tutto questo in 14 giorni. Il cibo è costituito da sostanze basiche: verdura e frutta. Si devono evitare le proteine animali e i cereali; cosa che rende questo metodo di digiuno particolarmente interessante, ad esempio,se soffri di determinate allergie.

Come nel metodo di Buchinger, il movimento non solo fa bene ma è fortemente raccomandato anche nel digiuno basico. Passeggiate, escursioni o yoga anche in questo caso fanno tanto. Ma in che modo il digiuno basico aiuta a perdere peso? Un corpo de-acidificato espelle meglio le sostanze non necessarie, il metabolismo viene stimolato e il peso si riduce, omettendo alcuni cibi come alcol, zucchero raffinato e sigarette che sono assolutamente disapprovati anche in questo caso.

Con il digiuno basico puoi perdere da uno a quattro chilogrammi in una settimana e tutto questo mantenendo dai tre ai cinque piccoli pasti al giorno. Ecco perché il digiuno basico è considerato una forma lieve di digiuno. Fondamentalmente con il digiuno basico vivi un’esperienza nel mondo vegano, perché sono ammessi tutti i prodotti vegetali. E questo nella quantità che desideri e di cui tu o il tuo corpo ha bisogno.

Se non vuoi rinunciare completamente ai prodotti a base di cereali e pensi di poter non mangiare cibi animali per 1 settimana, puoi scoprire i nostri consigli sull'alimentazione vegana.

Il digiuno delle zuppe è simile al digiuno basico: bisogna evitare carboidrati in modo tale da sciogliere i cuscinetti di grasso in modo mirato. È chiaro che durante il digiuno si dovrebbero evitare zuppe già pronte e che si dovrebbero mangiare solo zuppe fresche. Cucinare una zuppa al giorno è anche legato ad un po’ di attività che aiuta a perdere peso. Come ogni tipo di digiuno, la dieta a base di zuppe è supportata dall’attività fisica come lo yoga, perché quando i muscoli si muovono potenzialmente bruciano i grassi! Anche nel caso del digiuno con le zuppe dovresti bere molti liquidi in forma di acqua o succhi.

L'alimentazione consapevole è un elemento centrale del digiuno. Sia che si tratti di una settimana di digiuno o di un giorno di digiuno. Anche il digiuno intermittente (detto anche digiuno a intervalli) e che implica il cambiamento del ritmo del mangiare, porta i risultati desiderati. Il digiuno intermittente riprende rituali alimentari tradizionali quando i nostri antenati non avevano una cosa in abbondanza: i supermercati. C’erano giorni in cui il cibo solido non era disponibile e su questo si basa il digiuno a intervalli.

Digiuni un giorno ma mangi normalmente il resto della settimana. Oppure lo dividi nel corso di una giornata: Per sei ore prendi i pasti regolarmente e poi per il resto della giornata non mangi. Così ci avviciniamo ai tempi dei nostri antenati quando era forzato e normale un giorno di digiuno o un periodo di digiuno se la caccia non era fortunata. Questo lo puoi applicare anche alla vita di oggi. Il fatto che venisse fatto prima o che sia obsoleto oggi non vuol dire che è sbagliato. Prenditi nel 2021 un periodo di digiuno personale. Non importa di quale tipo.

Quando parliamo di digiuno d’acqua, parliamo della forma più primordiale del digiuno. Per preparare il corpo al digiuno, hai a disposizione tre giorni o, se sei un’esperta, sei giorni. Piccoli porzioni di verdura, riso cotto e frutta avvisano il corpo di prepararsi ad un periodo di digiuno.

Nei cinque giorni successivi si beve acqua naturale preferibilmente a temperatura ambiente. Se la qualità dell’acqua nel posto in cui si abita è buona, si può bere anche ovviamente l’acqua del rubinetto. Cosa mangiare dopo il digiuno? Il ciclo del digiuno termina come sempre con l’interruzione del digiuno e con il digiuno d’acqua si consiglia cautela come nel caso del digiuno con le zuppe: l’apparto digerente si deve riabituare al cibo solido ed è quindi consigliabile consumarne all’inizio solo piccole quantità.

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Il corpo è come un enorme deposito di riserve. Durante un digiuno vengono usate le riserve, soprattutto le riserve di zucchero e grasso, per coprire il bisogno energetico del corpo. Ogni organo, incluso il cervello, ha bisogno di energia e il corpo la prende dai depositi. Come funziona esattamente nel corpo?

La parola magica è chetosi! Normalmente si fornisce al corpo glucosio regolarmente attraverso l’alimentazione. Se questo non avviene, nel corpo ci sono i depositi per circa 24 ore. Dopodiché il corpo cerca modi alternativi per dare ai muscoli e al cervello l’energia che richiedono. I corpi chetonici sono prodotti dagli acidi grassi esistenti come fonte di energia sostitutiva. La riserva di grasso del corpo è progettata per fornire all’organismo energia vitale per un massimo di 60 giorni. La chetosi provoca uno stato di "metabolismo da chetosi".

Se si verifica la chetosi, ovvero si creano delle energie alternative nel corpo, l’ormone grelina, noto anche come l’ormone della fame, viene bloccato o viene ridotto il suo rilascio. Una volta che il corpo si è abituato al fatto che i grassi vengono sfruttati come fonte di energia, i chili diminuiscono. E la cosa positiva è che i corpi chetonici vengono consumati o espulsi nelle urine. Nulla si deposita sui fianchi. Scopri di più qui sulla dieta chetogenica.

LLa chetosi può essere generata in modo permanente? Sì, si può mettere consapevolmente in moto la chetosi riducendo massicciamente i carboidrati o seguendo una dieta priva di zuccheri, come ad esempio accade con un’alimentazione low carb. Niente pane, niente pasta e naturalmente niente dolci. Per fare questo devi passare a grassi sani e proteine. Se regoli te stessa in questo modo, il tuo corpo comincerà a metabolizzare i grassi.

Hai il coraggio di seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati per 1 settimana? Con le varie ricette del nostro piano nutrizionale low carb gratuito, puoi anche riuscire a digiunare low carb.

Scopo del digiuno non è maltrattare o tormentare il corpo. È vietata qualsiasi forma di esagerazione. Questo vuol dire che hai bisogno di fasi di rigenerazione. Non a caso il periodo massimo di un digiuno religioso è di 40 giorni. Se vuoi digiunare correttamente, è importante che tu disponga sempre di liquidi sufficienti e che faccia movimento. Ecco perché ha senso ed è consigliabile seguire piccole regole:

  • Una settimana di digiuno non dovrebbe accadere in inverno, perché si tende a congelare più velocemente a causa della temperatura corporea che si abbassa, particolarmente quando si esce per fare il fondamentale movimento all’aria aperta.
  • Durante la settimana di digiuno, il corpo reagisce cambiando anche gli ormoni, quindi sarebbe bene se ti prendessi una vacanza durante il periodo di digiuno.
  • Assicurati di avere una scorta di proteine ​​vegetali e non rinunciare in nessuna circostanza all'esercizio fisico, altrimenti i muscoli verranno de-costruiti.
  • Se vuoi digiunare in modo corretto, è importante seguire un piano, sia che si tratti di digiuno terapeutico o di terapia del digiuno.

Un momento importante del digiuno è anche l’interruzione del digiuno. Vale a dire il momento in cui si ricomincia a mangiare e in modo normale. In questa fase è importante dare un occhio anche alle tradizioni. I musulmani ad esempio iniziano con il pasto serale chiamato “Iftar” durante il quale si mangia un dattero e acqua oppure latte. All’inizio viene fornita al corpo solo una piccola quantità di cibo o bevanda.

Questo è molto importante perché un’abbuffata subito dopo un digiuno lascerebbe il tratto digestivo in completo disordine, minacciando di crampi lo stomaco. Quando si interrompe il digiuno, vale questo detto: less is more! Inizia con poco cibo e poi aumenta la dose durante un lungo periodo di tempo. Nei paesi musulmani rompere il digiuno spesso richiede ore e viene celebrato. Dovresti prenderlo come esempio.

Molti si chiedono se digiunare faccia bene oppure no: se procedi secondo un piano e le istruzioni, digiunare in modo consapevole è sicuramente non dannoso per la salute. Le esagerazioni ovviamente non sono mai consigliabili, quindi il programma deve rimanere nei limiti del consigliato. Se consulti un medico che ti da il via libera prima di iniziare il periodo di digiuno, la fase di digiuno sarà per te sicuramente un'ottima esperienza. E se riesci a continuare a fare a meno di leccornie, a ridurre l’assunzione di zucchero e a cambiare le tue abitudini anche dopo il digiuno, la tua rinuncia al cibo sarà un completo successo di cui il tuo corpo e la tua salute saranno grati.

Chi sta scrivendo?

 

Kimberly Simon ha studiato ecotrofologia ed economia della nutrizione, sviluppando un particolare interesse per la sana alimentazione. La sua passione è provare le diverse cucine del mondo e scoprire cose nuove. Da nu3 scrive di nutrizione e condivide il suo entusiasmo per i nuovi prodotti e le tendenze.

Kimberly Simon

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